DOVE NON È DIO È SATANA
Non c’è tempo per le mezze misure: dove non c’è Dio c’è Satana!!!
Non siamo noi ad affermare questo, ma Gesù Cristo, che lo rivela ad una sua prediletta.
Non ci sono termini buoni o toni corretti quando si parla per richiamare al risveglio le anime.
I tempi sono maturi affinché la gente capisca altrimenti perirà eternamente.
La moderna chiesa, quella non più giudicante, ci ha instillato un falso timore umano, un’obbedienza usata per silenziare le anime ispirate.
Agisce secondo un protocollo che non viene da Dio Padre ma dal nemico; spesso sembra brandire le Verità di Cristo, ma le sottili sfumature destabilizzanti portano sulla strada errata di Satana.
Papa Leone XIV parla di pace, di perdono, sbraita contro la guerra, mentre nella Moschea in Algeria si toglie le scarpe nuovamente e si prostra a pregare un dio omicida dichiarando che anche in quei luoghi si trova la presenza dell’Altissimo.
Si muove in luoghi dove è protetto, dove tutto è ben pianificato, con guardiani armati che lo difendono ed evita scandalosamente i paesi africani dove i cristiani sono perseguitati dal terrorismo islamico. Si fa riprendere mentre descrive un credo umanitario, dichiarando che la vera forza si manifesta nel servire la vita! NON SERVIRE DIO PADRE, ma la vita, l’umanità!!!
Più chiaro di così!!!
La Nigeria dove chiese vengono svuotate attraverso kalashnikov;
il Congo dove i fedeli vengono massacrati durante le sante messe;
il Mozambico dove intere comunità cristiane sono state disperse, dove le Croci sono state abbattute, dove si comanda con il machete;
la Somalia dove essere cristiani, significa vivere nascosti;
l’Eritrea, dove lo stesso Stato fa da carceriere ai fedeli;
così come in Burkina Faso, in Niger, dove sacerdoti cristiani cattolici vengono uccisi, dove i catechisti scompaiono e i fedeli pregano con la consapevolezza che potrebbe essere in qualsiasi momento l’ultima loro preghiera….
Sono tutti posti di un’Africa che non è stata inserita nel viaggio apostolico di Leone XIV.
Perché questi luoghi non vengono mai nominati e i credenti martirizzati non vengono santificati.
Rimane molta retorica nella chiesa moderna, che visita il nemico, che fa politica, che parla di umanità e di vita, mentre non si nomina la conversione, né si premia la martirizzazione.
E poi c’è il popolo di finti cristiani cattolici che chiedono di essere discreti nel parlare del Papa, di non giudicare, di non usare toni troppo profondi, perché il Papa è il Papa!!!
E cosa vuol dire?
Come si fa ad aiutare un popolo sottomesso ad un equilibrio moderno satanico che lo ha silenziato sotto tutti i punti di vista, tanto da renderlo inerte?!?
Si deve urlare ai quattro angoli della terra che questa chiesa moderna è opera di Satana, che tutti quelli che partecipano a questi piani sono sottoposti del demonio, che per riuscire a scuotere il più possibile le anime, a volte bisogna ferirle perché trovino in questa sofferenza l’ancora per riemergere dallo scandaloso imbroglio che oggi è questo papato.
Non c’è più tempo per la prudenza, né per l’omissione, c’è bisogno di risvegliare il più possibile le anime, affinché si accorgano dalla pece che offusca la Verità… troppe anime periranno se tutti stanno in silenzio.
Parole come fraternità, dialogo e pace le lasciamo a chi non conosce la cristianità, esse sono un copione marcio che nasconde la gravità di fatti conclamati, dove si muore per non abiurare il proprio credo cristiano.
Non si è eroi perché non si giudica il vicario di Cristo, ma si è cristiani se si fa di tutto per aiutare i fratelli a convertirsi.
La chiesa è completamente assente nel suo magistero, mentre noi fedeli non smetteremo mai di parlare di Gesù Cristo, affinché anime possono risvegliarsi e comprendere che dove non c’è Dio c’è Satana.
La colpa iniziale della chiesa è essersi dimenticata di tutti noi cristiani, cattolici, apostolici romani.
Dimenticata per volere, non per dimenticanza!!!
Dobbiamo seguire Cristo in tutte le Sue cose, non solo dove ci fa comodo. Infatti quando si tace davanti alla corruzione si è complici dei corruttori. Quando non si parla davanti all’eresia si è complici degli eretici.
Valutare e sentenziare su una eresia non è giudicare.
Giudicare è quando si esprime un giudizio senza conoscerne i fatti, quando si parla del personale non del personaggio.
Il personaggio pubblico ha un preciso ruolo ed esso non può avere ideologie personali: Leone XIV non può insegnare le sue idee quando governa la Sposa di Cristo, ma deve attenersi alla tradizione.
Oggi la Chiesa moderna ha fatti eclatanti di negligenza religiosa, per questo nasce spontaneo il voler difendere i fedeli cristiani cattolici dalla più grande eresia perpetrata nei secoli che dichiara il voler erigere una unica universale religione umanitaria, dove il capo pretende di essere Leone.
La sua maschera è ben dipinta da chi l’ha posto a capo del Vaticano, ma gli ispirati dallo Spirito divino ne riconoscono i tratti di questo pennello, oramai logoro, tanto da non coprire bene il fine ultimo.
La chiesa militante non si fermerà, perché il Padre la guida e sprona a continuare questa battaglia finale.
Sia lodato Gesù Cristo.



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