CONFUSIONE PREMEDITATA



La confusione regna Sovrana, dove non si conoscono le cose. 

Ed è stato il compito della massoneria ecclesiastica creare questo sentimento. 

Per impedire che i cristiani ostacolassero i tradimenti della moderna chiesa, hanno dato origine a false verità, mescolate all’apatia del sacerdozio che è diventato un organo statale liquido, piuttosto che una salda vocazione.  Tutto premeditato !!! Tutto generato per il riscatto del demonio su Dio.

Così ci hanno resi ignoranti spirituali, incapaci di valutare ciò che hanno propinato per anni, senza riuscire a riscattare la nostra fede pur conoscendo la tradizione tramandata dai nostri nonni. D’altronde Satana ha lavorato lentamente, ponendo tutti i tasselli necessari per disintegrare le vocazioni e di conseguenza i fedeli. 

Nonostante da anni manifestiamo apertamente il pericolo di questo movimento globale umanitario, voluto per distruggere il dopo vita terrena, ancora l’uomo non crede che spiritualità e corporeità siano collegati. Satana ha cancellato il collegamento tra i due mondi e ha manipolato il potere temporale per indurre il fedele ad occuparsi delle esigenze fisiche, generando tanti zombie prematuri.

Non bisogna scandalizzarci se i giovani sono per la maggior parte atei o filosofi, ricercatori eterni di un bene terreno, reduci delle nostre mancanze spirituali, ma è doveroso indirizzarli a capire la vita nella sua interezza, affinché ritrovino le nostre origini cristiane. 

Dovete capire, dovete avere tutti  la possibilità di comprendere la Verità. Una conoscenza incondizionata che non permetta a Satana di destabilizzarvi. Poiché sarà il libero arbitrio a dirvi cosa scegliere, ma non potrete dire: “nessuno me l’ha mai detto!”.

“Bisogna essere misericordiosi” è lo slogan e la bandiera che da anni il Vaticano annuncia, mentre si occupa di politica e povertà, liquidando il peccato che viene a voce annullato,  invece produce costanti morti spirituali.

Questa è la vera piaga che si deve combattere. Una piaga devastante più di tutte le guerre, le migrazioni e le povertà vigenti sulla terra. 

Anche la chiesa moderna  propaganda un mondo  migliore, invece di portare le anime in Paradiso; preferisce la politica piuttosto che risvegliare le anime dei miliardi di cattolici addormenti nei loro peccati. Eppure, quando Gesù convocò gli apostoli, non si preoccupò di insegnare loro né la politica, né la civica che lascio gestire a Cesare, ma si preoccupò di insegnare le “cose del Padre”, perché venissero tramandate nei secoli.

Il più grande atto di misericordia è un comando elargito ai 12, ai successivi sacerdoti, ma anche a tutti i fedeli che oltre ad essere cristiani e cattolici sono anche apostolici.

La conoscenza della Verità cristiana è il primo atto misericordioso che Dio ci concede; attraverso la quale i cristiani testimoniano e producono conversioni con l’esempio. Non basta essere Dottore nella chiesa per convertire, spesso i testi sono distorti, spesso sono forzati, spesso sono dettami umanitari ed il risultato è sotto gli occhi di tutti: false conversioni, false salvezze, tutto falso !!! Tutto diabolico.

Il popolo di Dio non va più in Chiesa e se ci va non ne comprende il senso e dí conseguenza non vede le eresie che vengono celebrate.

Dunque la misericordia elogiata dalla chiesa moderna non è vera misericordiosa divina. Essa è un inganno, nasconde la frode e macchia la Chiesa di una nuova crocifissione. 

Complice del nemico eterno di Dio Padre, il Vaticano  ha suggellato in questi giorni un nuovo patto tra le chiese che nei secoli si sono rese scismatiche.

Nessun vocato sta controbattendo a questo primo Simposio, tenuto a Bari tra venerdì e sabato, dove è stato suggellato un patto diabolico tra le comunità cristiane che unite si mettono al servizio del paese, per il bene della gente nell’unita sociale. Le parole di presentazione del vescovo di Pinerolo Derio Olivero presidente episcopale CEI, sottolineano che “le differenze non possono essere un ostacolo, ma un patrimonio da valorizzare”. Tra i partecipanti: i cattolici, gli anglicani, gli evangelisti, gli ortodossi, i protestanti.

Satana ha sterzato una nuova drammatica ferita all’interno della sposa di Cristo, ma noi non vogliamo essere complici di questa ennesima blasfemia.

Ci sono delle differenze molto importanti che hanno decretato l’allontanamento di queste pseudo chiese dall’originale cristiana e soprattutto per scelta loro sono usciti dalla verità divina. 

Il nome stesso della nostra dottrina e quello delle “Chiese sorelle” dovrebbe risvegliare l’autenticità del vero Credo: gli anglicani prendono il loro nome da anglico, ovvero inglese; gli evangelici scelgono questo nome perché pongono i vangeli al centro della loro fede come unica regola; gli ortodossi prendono il nome dal greco Orthos Doxa ovvero retta dottrina; i protestanti hanno questo nome perché protestano la dottrina cristiana cattolica. Sono tutti nomi scelti dall’uomo. 

Il nome della dottrina di Gesù è dovuto a Lui stesso: cristiana perché è fondata da Cristo, cattolica ovvero universale perché è destinata a portare il messaggio di salvezza a tutti gli uomini in ogni tempo e luogo; apostolica perché le sue radici si fondano nella testimonianza degli apostoli che hanno ricevuto il messaggio direttamente da Gesù ed infine romana, perché la sede e il vertice gerarchico sono a Roma, dove San Pietro e San Paolo sono morti per la sua edificazione. Perciò la dottrina cristiana cattolica apostolica romana non nasce per volere d’uomo ma solo ed unicamente per volere divino, ecco perché è l’unica nei secoli a rimanere immutata.

Tuttora le chiese scismatiche non sono come il figlio prodigo che ha capito l’errore, bensì rimangono ognuna nell’arroganza di essere nel giusto. 

Gli anglicani si separarono principalmente per motivi politici. E non riconoscono come autorità il Pontefice, ma bensì il capo della monarchia, il Re. Nella loro liturgia Maria non è Immacolata, né è stata assunta in cielo. Religiosamente sono pro divorzio, benedicono le seconde unioni, sono aperti ai matrimoni omosessuali e nel clero ci sono donne e uomini sposati.

Anche gli evangelisti non riconoscono il Papa come autorità. Si basano solo ed unicamente sulle Sacre scritture. Credono infatti che ci si salvi grazie alla fede in Cristo e per merito del Suo sacrificio. L’eucarestia è solo un ricordo dell’ultima cena, mentre Maria Santissima non è mediatrice di grazie, ma solo esempio da imitare. Il potere sacerdotale non è contemplato. 

Gli ortodossi anch’essi non credono nel magistero papale, infatti ogni chiesa è autonoma e guidata dal proprio Patriarca. Per loro Maria nasce con il peccato originale e in vita si purifica. Inoltre in questa religione non viene riconosciuto il Purgatorio, mentre ammettono i preti sposati. 

I protestanti non credono nella transustanziazione e predicano che ci si salva solo per Fede, considerato che Cristo ha sanato tutti.

Poche, pochissime parole, sono sufficienti per farvi comprendere come sia inadeguato e oltraggioso un connubio tra queste “pseudo chiese sorelle” e la vera di Cristo. 

Sessant’anni fa c’è stata la reciproca abolizione delle scomuniche tra i cristiani e gli ortodossi. Era il 7 dicembre del 1965 Papa Paolo VI e il patriarca Atenagora pongono fine agli anatemi e il termine scismatico è stato sostituito con quello di chiese sorelle. Sessant’anni dopo le “chiese sorelle” promulgano una nuova pagliacciata. 

Ciò che è sbalorditivo è osservare Prevost e vedere in lui la continuità di Bergoglio, in modo più diplomatico.

Il pilastro della dottrina cattolica è fondato sulla sacralità della vita. Che va intesa come vita eterna e non sicuramente come benessere terreno. 

Da tempo ci stanno convincendo che la dignità dell’essere vivente è più importante della salvezza eterna. Come ci hanno portato a credere che anche le differenze religiose non sono un ostacolo ma un pregio…

C’è solo da capire se quando saranno tutti nello stesso calderone agli inferi, avranno lo stesso pensiero.

Il magistero papale, il sacerdozio  maschile, il celibato per i consacrati, il matrimonio indissolubile, la Vergine corredentrice, Immacolata e Assunta in cielo in anima e corpo e specialmente la Transustanziazione sono capisaldi della dottrina di Dio. Qualsiasi uomo, in qualsiasi posizione di cattedra, che metta in discussione una di queste realtà non può essere in comunione con noi cristiani cattolici apostolici romani, ma si deve convertire!!!

Se non si converte perirà all’inferno.

Questa è la realtà e su questa hanno creato la confusione perfetta per far perire la cristianità.

Se non fosse per le pietre di inciampo volute da nostro signore Gesù Cristo, che con la loro fede disturbano i piani di Satana, ora probabilmente nessuno avrebbe la possibilità di salvarsi da questo turpiloquio terreno che genera morti eterne.

Approposito vescovo Olivero queste differenze spirituali sono e saranno sempre un ostacolo, non un patrimonio da valorizzare!!!

Sia lodato Gesù Cristo.

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